3 rimedi per combattere lo stress con il pensiero tridimensionale

  • 5 febbraio 2013 /

pensiero tridimensionale

Prima di tutto cerchiamo di capire cos’è il pensiero tridimensionale.

Si tratta di un modo per combattere lo stress a tre dimensioni ovvero: lunghezza, larghezza, profondità.

Quindi tempo, scadenze, profondità e realtà nel potere affrontare gli obiettivi.

Sapere che la tua mente distorce il tempo e genera inutilmente ansia e nervosismo è un importante atto di consapevolezza, ma non è sufficiente per combattere lo stress. Devi fare ancora un passettino, devi applicare quelle strategie che ti consentano realmente di pensare in 3 dimensioni:

Impara a fare backward planning. Questo sistema di pianificazione delle attività ti consente infatti di osservare il tuo progetto nella giusta prospettiva, aiutandoti a distribuire le tante attività lungo la linea del tempo.Nella pianificazione a ritroso si parte dalla scadenza del tuo progetto e si definiscono (a ritroso, appunto) le attività che si devono svolgere giorno per giorno, finché non si arriva a momento presente.Pianificando le tue attività in questo modo, riacquisti il controllo sul tuo progetto, ti focalizzi sul lavoro da fare qui ed ora e riduci notevolmente lo stress.

Definisci i traguardi quotidiani. Più un obiettivo è lontano nel tempo e più ne abbiamo una percezione vaga (se non distorta). Il segreto per realizzare davvero i tuoi obiettivi più ambiziosi (e combattere lo stress) è quello di trasformarli in traguardi quotidiani. Questo ti consentirà di dare ai tuoi obiettivi la giusta larghezza. Ricordati quindi  di definire sempre dei traguardi quotidiani per i tuoi obiettivi, altrimenti rimarranno solo sogni nel cassetto o desideri irrealizzabili.

Inizia il tuo lavoro e concentrati sul presente, non sulla fine. Se vuoi combattere lo stress devi imparare a focalizzarti sul momento presente, ma soprattutto devi imparare a preoccuparti di iniziare il tuo lavoro e non di completarlo. Non è un caso se lo stress sia una delle cause principali di procrastinazione. Ricorda che la tua vita è qui, ora, adesso. Negarti ora emozioni, obiettivi, momenti felici non è sicuramente un modo per avere “di più” domani. Vivi il momento, il resto sarà il concatenarsi di un puzzle perfetto.

 Noi siamo in terza dimensione. Cosa significa? Ci sono moltissimi piani di realtà nella nostra creazione ed in tutto il creato. Un determinato piano di realtà corrisponde in sostanza ad una classe delle nostre scuole umane. Superata tale classe ed imparato tutto ciò che c’è da imparare in quella classe, allora e solo allora si può passare alla successiva. La terza dimensione è il piano di realtà più basso in cui vi è presenza umana in tutto il creato, non solo nella nostra creazione. 

Si dice terza perché esistono due dimensioni più basse che sono strettamente connesse a forme pensiero con vibrazioni ancora più basse della nostra e con una forma ancora più densa della nostra. La seconda dimensione comprende piani di realtà legati alla paura, alla morte, alla vergogna e a concetti polarizzati estremi. In prima dimensione invece vi sono solo forme pensiero distruttive, in cui l’altra medaglia dell’altra polarità estrema, presente nella seconda dimensione, non esiste. In prima dimensione esiste solo distruzione estrema.

Talvolta, in particolari riti sacrificali o in situazioni di abusi sessuali o di violenze estreme (anche nei media) ci si connette a vibrazioni di prima dimensione. In prima quindi esistono solo entità o forme pensiero distruttive, in seconda ne esistono invece di polarità estreme, sia “super” distruttive che di “super” luce o fantastiche. I cartoni animati, ad esempio, sono connessi a vibrazioni di seconda dimensione di super luce.

Ecco perchè esiste un percorso di crescita personale che serve quando diventa possibile condividere le esperienze e deve essere fatto da persone di cuore e non da da coach che ambiscono ad un proprio successo personale.

 

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