Io Scrivo ma tu sai leggere? (Scrivere su commissione)

La peggior cosa che vi possa capitare, ma lo capite purtroppo troppo tardi, è che vi venga commissionato un libro. 

All’inizio siete felici, presi dall’enfasi di questo evento, inutile negare che i libri sono la vera passione di chi svolge questo lavoro, ma piu’ passa il tempo piu’ vi rendete conto che l’affermazione “scrittori si nasce e non si diventa”, rappresenta qualcosa di piu’ di una semplice… affermazione. Chi vi puo’ capire davvero e soprattutto chi vi puo’ sostenere? Nessuno, tranne voi stessi.

Il motivo è semplice: “gli altri non sanno”. Nella maggior parte dei casi dovrete trattare il prezzo come si fa dal rigattiere, già questo passaggio poco gratificante vi farà capire come il vostro “servizio” sia simile ad altri, e non necessiti assolutamente di maggiori incentivi alla fantasia, alla conoscenza, all’originalità, all’impegno, alla costanza, alla ricerca anche in una prima fase di bozza di una maggiore visione del dettaglio dei vari argomenti. Insomma, voi ci mettete tutto il cuore e l’impegno e dall’altra parte vi sentite “l’uccello della morte” che vi sta con il fiato sul collo a risucchiarvi sillabe, parole e sintassi fino a mantenere il massimo rispetto delle scadenze, altrimenti… pena la decorrenza del contratto… Sapete come la penso? Veramente? ” Ma andate tutti a quel paese… e scriveteveli voi i vostri libri…”. L’uomo in genere è diventato così avido di emozioni tanto da non percepire nemmeno quando un’emozione è vera ed è descritta ad hoc per suscitare una certa reazione e questa reazione si tramuta in un’azione, ovvero “acquistare il libro”.

” Acquisterò quel libro” perchè mi regala delle emozioni vere… perchè è inutile nascondersi dietro a falsi saperi. Oggi sono le emozioni a sopravvivere per davvero, oggi ancora l’amore è la piu’ bella favola, e anche se acquistate un libro di marketing, avrete bisogno comunque di leggere una storia che sia vera e offra chiari spunti per portare avanti in maniera chiara ed esemplare alcuni dei maggiori obiettivi che vi siete preposti. Comunque, tornando allo scrivere su commissione accettate solo per denaro, e quando dico questo intendo, non pensate di avere un ritorno di gloria perchè nulla vi sarà riconosciuto se non il “dolore” o il rammarico a vita di aver regalato le vostre parole ad un nome anonimo, che per un fortuito caso della vita, si farà chiamare Autore… si, ” de che?”.

Ma che vita di … questi scrittori… e allora perchè vanno avanti? Perchè abbiamo un c u o r e   che batte a tutte le ore, anche quando gli altri dormono, mentono, o non si ricordano di aver detto cose…

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