Morire per 140 caratteri!

  • 11 marzo 2012 /

Hamza Kashgari ha dedicato alcuni versetti a Maometto. Lo accusano di Blasfemia e potrebbe essere decapitato.

Morire per 140 caratteri. Hamza Kashgari, 23 anni, giornalista e poeta saudita, rischia la condanna a morte per aver postato su Twitter una poesia dedicata a Maometto per celebrare il Eid Al-Mawlid Annabawi, la natività del profeta.

“Nel giorno del tuo compleanno, dico che ho amato il tuo essere ribelle, dico che mi hai ispirato e che non amo l’aura divina intorno a te. Non ti adorero'”.

E per queste parole, “il poeta maledetto” rischia la morte.

A poche ore dalla pubblicazione dei versetti, sulla Rete si scatenano le proteste: oltre 30 mila persone rispondono ai twitt accusando Kashgari di blasfemia e di essere un murtad, un apostata.

Kashgari è paragonato ad un terrorista e in quanto a tale, a lui viene negato qualsiasi contatto con il suo avvocato sia con il rappresentante delle Nazioni Unite. Intanto arriva la denuncia: ” i sauditi hanno già deciso che Kashgari è colpevole e merita di essere punito”. E la Sharia prevede la pena di morte!

Fanc… anche se non lo posso dire, a prescindere da qualsiasi dottrina ideologica, credo o sapere, a parere mio chi diffonde un’opinione è colui che porta in sè un cervello capace di pensare, rielaborare, esprimere pensieri, nel caso dei “poeti maledetti”, la genialità è tale che va solo rispettata, non adorata, non censita.

Ma nel 2012 ancora muoiono i poeti, ancora muore la letteratura, e per fortuna, ancora le persone scrivono… per fortuna?

 

 

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